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IPT Sanremo – Day 2 e Day 3

03:43 UTC September 7, 2009 aleao85

La notte nella "microstanza" non mi ha aiutato a riposare, sarà stato il caldo, il rumore della strada, il letto singolo...insomma mi sono coricato alle 3 ma alle 7 ero sveglio senza possibilità di chiudere nuovamente occhio.

Il day 2 vedeva impegnati ancora 180 giocatori, poco meno della metà dei quasi 400 partecipanti, la media era circa 45,000 chips quindi il mio stack da 60,000 mi faceva stare tranquillo e preparato per giocare un buon Texas hold'em.

Si inizia con i bui 500-1000-100, al tavolo un ragazzo con un grosso stack di circa 120k, un bulgaro silenzioso ma competente e tanti sconosciuti, insomma un buon tavolo per me se non fosse che il bulgaro, alla mia sinistra, si rivelerà un pò noiosetto, pusherà per ben due volte di fila i suoi 20 bui ai miei tentativi di steal.

La prima mano interessante avviene quando da mid il big stack fa un raise a 2500, lo small blind, un corporuto siciliano, decide di fare call, quali condizioni migliori per uno squeeze? Decido di fare raise a 9000, il big stack folda velocemente e il siciliano lo segue mostrando 88, quando faccio vedere il mio 35off va su tutte le furie!

Elimino il bulgaro al suo terzo push, questa volta decido di chiamare con 55, lui ha 44 e ci saluta.

Ahimè arriva un secondo bulgaro, anch'esso noioso che si siede a tre posti alla mia sinistra.

Salgo fino a 90k per tornare velocemente a 60k perdendo due pot proprio contro il bulgaro nuovo, la maggior parte dopo che mi chiama con AJ su un flop KQ7 e io con 89s decido di proseguire bettando anche il turn che è un A.

Poco dopo la svolta, il big stack fa raise 3,000 da UTG, io chiamo con 55 dal bottone e chiama il grande buio, il flop cade: Ah5s9h e dopo il check del big blind il ragazzo da UTG punta circa 10,000, a questo punto lui chiaramente ha una mano come AK o AQ e devo cercare di estrarre il massimo valore; penso: come giocherebbe un set? Sicuramente facendo solo cal,l quindi quella non poteva essere una via percorribile, dovevo fare qualche cosa che lo inviti a chiamare, ci sono due cuori sul flop...simulare un flush draw! ALL-IN!!! Metto le mie 50,000 chips nel mezzo e aspetto la sua reazione, ci pensa un pò e alla fine chiama con AK facendomi vincere un piatto da 130,000 chips.

Poche mani dopo decido di fare raise da UTG con Ac5c avendo lo stack per aprire nettamente il gioco, mi chiama ancora il ragazzo di prima, il bottone e Daniele Mazzia, da poco al tavolo, dal grande buio; il flop è di quelli da favola 2 3 4 rainbow!!! Floppo scala mascheratissima, chi si potrebbe mai aspettare di trovarmi con A5 da UTG?

Mazzia punta 8000, penso abbia settato o fatto doppia coppia, difficilmente non mi paga e quindi faccio salire immediatamente il piatto come se avessi una grossa coppia, il ragazzo da mid va all in per i restanti 60k...lui ha decisamente settato, difficilmente infatti avrebbe chiamato da mid con 56, foldano tutti compreso Mazzia e dopo il mio call gira 33, il board non lo aiuta e io volo a 200,000! Chip leader!

Velocemente però scendo a 130k perdendo prima con un bluff portato fino al river e poi all in preflop con 88 vs TT; lo stack mi consente però di giocare molto aggressivo e senza ulteriori showdown nell'arco di due livelli riconquisto le chips perse!

Riesco a far foldare uno short che mi 3betta, io AQ lui dichiara 99, io vado all in talmente veloce al suo re-raise che instafolda!

Siamo vicini alla bolla e mi capita una situazione difficile, UTG fa raise a 7,000 da UTG con i bui 1500-3000-300, UTG+1, il bulgaro, chiama e io da BB con 8h6h devo aggiungere solo 4,000 per un piatto molto grande...lo faccio, il flop viene As5c7c ho open ended e faccio check, UTG che fino ad ora aveva giocato in modo molto chiuso e prudente fa un bet di circa 12,000 lasciandosi 80,000 alle spalle, il bulgaro passa e io penso; per come aveva giocato fino a quel punto era molto facile che avesse AK o AQ e per come avevo giocato io potevo avere in mano qualunque cosa, mancavano circa 10 persone alla bolla e sapevo che avrebbe foldato tantissime mani ad una mia forte aggressione, decido quindi di andare all in con l'intenzione di farlo foldare e comunque sapendo di avere almeno 8 outs per chiudere scala; lui, secondo il mio pensiero, avrebbe pensato ad un mio set o doppia coppia o ad un eventuale progetto a colore e non avrebbe voluto giocarsi un coinflip nella migliore delle ipotesi ma invece ecco la sorpresa, chiama girando 77 per un set veramente inaspettato! Il river però mi regala un 9 e il mio stack decolla!

Faccio un pò di saliscendi con lo stack, prima perdo un grosso coinflip con AQ vs JJ poi invece eliminando due short ritorno sui 350,000 con una punta a 400,000, sfortunatamente in piena bolla non riesco a sfruttare pienamente il mio stack.

Le ultime due ore sono strazianti, fa molto caldo, siamo tutti molto stanchi e rimasti in 35 non vediamo l'ora di andare a dormire; mi spostano di tavolo e decido di chiudermi per usufruire delle mie 370,000 chips al day 3, invece a 5 mani dalla fine il CO con 120,000 chips fa raise a 16,000 e io dal button vedo AsQs, opto per un rilancio a 42,000, foldano e lui ci pensa 3 minuti buoni per poi dichiarare il call, il flop è 3s6s3h ho due over e il nut flush draw!!! lui checka e facendo due conti a lui rimangono circa 80,000 chips e il piatto è di 100,000, qualunque cosa lui abbia (salvo 33 o 66 LOL) mi da abbastanza odds da poter andare all-in senza rimpianti, lui chiama con AA, sono circa al 32% ma non trovo il terzo picche e scendo a 250,000, un peccato perchè questo mi condizionerà il giorno successivo.

La notte questa volta risulta più riposante, mi hanno infatti spostato in una stanza spaziosa con tanto di aria condizionata...alleluia!

come dicevo 35 rimasti, il mio stack mi posiziona con circa 25 volte i bui che iniziano a 4000-8000-500, dopo aver eliminato un signore rimasto inspiegabilmente con mezzo buio (foldando anche da SB!!) vengo spostato ad un tavolo incredibilmente difficile con tutti i migliori rimasti.

Le carte non mi aiutano, in due ore non vedo una coppia ne due carte alte, tantissime schifezze, sono costretto a foldare fino a scendere a 190,000 chips mentre vedo gli altri girare AA, KK, fare dei set, dei colori etc...la frustrazione è forte, in tutto il torneo infatti non ho visto belle carte in partenza, solo due volte AA con cui ho vinto poco, mai KK e mai QQ, ho però connesso bene al flop cosa che il mio stack attuale non mi permetteva di rincorrere.

Finalmente il tavolo viene rotto, siamo rimasti in circa 25 e un noto giocatore italiano fa limp da mid position (LOL), io faccio raise con QJs dal bottone e lui chiama, il flop viene QJJ!!! Peccato che lui abbia 77 e non mi paga!

Non ho altre possibilità di entrare in gioco e vengo spostato di nuovo, questa volta direttamente sul grande buio con i bui ora saliti a 5,000-10,000-1,000 tutti foldano al bottone che fa raise guardando le carte appena! Ovvio tentativo di rubare i bui, guardo il suo stack e vedo che è all'incirca uguale al mio e quindi, dopo il fold del piccolo buio, decido per un re-steal sapendo che avrebbe foldato tutto in quella situazione: ero appena arrivato al tavolo e mancavano 20 giocatori al traguardo...si rischia solo con una bella mano, almeno così pensavo!

Spingo tutte le mie chips nel mezzo fiducioso che il mio 96o non si sarebbe dovuto mostrare e invece lui grida call in mezzo secondo!! Nella mia testa penso:"Ho sbagliato il read, ora mi gira AA o KK", butto le carte nel mezzo e la sorpresa totale quando lui gira A4off!!! Sono incredulo e felicemente sorpreso, la mia mano vince il 43% delle volte! Sono poco sotto ad un coin flip! Ancora meravigliato del suo call così rapido però.

Il flop è un promettente 2c2d9h! Sono avanti all'85% ora! Ma il turn è brutale, Ac mi chiude quasi ogni speranza e il river nullo mi manda a casa.

Cosa sia passata nella testa di un giocatore di chiamare un all-in con A4o per tutte le proprie chips contro una persona appena arrivata al tavolo con cui non aveva giocato una mano? Potevo benissimo avere una qualunque coppia, un asso migliore del suo ed era morto in partenza, così alla meglio era al 50%...mi viene quasi il dubbio, dalla velocità della sua chiamata, che abbia visto male le carte e scambiato il 4 per un secondo A, questo giustificherebbe il call fulmineo che altresì è ancora più inspiegabile.

Me ne torno quindi a casa con 5,500€ nel portafogli che però non allietano il rammarico di non essere stato protagonista nel Day 3.

IPT Sanremo – Day 1a

03:42 UTC September 7, 2009 aleao85

Arrivo per il mio terzo appuntamento a Sanremo di questo 2009, dopo un ottimo tavolo finale a Febbraio e un ridicolo EPT dove non sono arrivato al primo break (LOL), sono carico perchè ho avuto modo di staccare con il poker ad Agosto e quindi ripartire con mente lucida.

Decido, con un cambio in extremis, di giocare il day 1a: scelta dettata da un motivo tecnico, ovunque si leggeva che i "big" avrebbero giocato il day1b quindi meglio passare in sordina all'inizio per trovare un field piu' comodo, tanto le foto sui blog del primo giorno non ingrossano le tasche ma solo l'ego di qualcuno, quelle dell'ultimo giorno ingrossano entrambi!

Questo cambiamento mi costringe ad accettare una modifica che l'albergo prenotato mi propone, queste le loro parole: "Dott.Caramatti abbiamo a disposizione solo una stanza un po' piccola per questa sera", potete immaginare quanto piccola, ma per risparmiarvi la fatica vi metto le foto includendo l'impianto TV e climatizzatore.

Ricordandomi le lunghe code alla registrazione delle scorse volte decido di presentarmi al Casino' con una mezzora buona di anticipo, arrivo e sorpresa: deserto! Quasi penso di aver fatto l'errore colossale e di aver sbagliato giorno!! Invece semplicemente tutti i qualificati online erano gia' registrati e gli altri fuori a pranzo, in ogni caso partiremo in soli 130, questo vuol dire un day 1b da 250 persone almeno, mi consola il fatto che non ci sarà troppo caldo in sala!

Inizia il torneo ed al tavolo ho un amico, forte giocatore cash, e Montagna, il recente recordman italiano alle WSOP; non molto da dire nelle fasi iniziali, il tavolo è fatto per lo più da inesperti e dalle 20,000 chips iniziali salgo velocemente a 30,000 senza mai arrivare a showdown, non riesco a farmi pagare in pieno una full house e poi però perdo un pot con K5 su board K3689 rainbow dove un signore abbastanza short aveva limpato K8off da mid position (LOL).

Mi cambiano di tavolo e mi siedo alla sinistra di due stranieri, un pro svedese e un francese decente, il resto del tavolo è composto da sconosciuti, una delle primissime mani è proprio contro lo svedese dove difendo il mio BB con AT e lo lascio bettare con T al flop e J al river, girerà un bluff con Q9 per un pot da 10k che mi fa tornare a 30,000 chips; poco dopo chiamo un raise dal button con T9s e chiama anche il BB, il flop è QJ5 rainbow, checkano a me che betto 3/4 del piatto, l'original raiser decide di check raisarmi per il minimo...avrà una monster? le odds sono enormi e quindi chiamo, il turn è 8 che mi chiude scala e lui va direttamente all-in, girerà AK! Salgo a 42k!

Perdo un piatto contro un ragazzo di roma molto solido, io volevo rappresentare una monster ma lui probabilmente aveva set e lascio 10k, poi un pò di montagne russe mi riportano a 25k ma non mi lascio andare.

Scendo fino a 20k dopo aver raisato A6s da button chiamato da BB, un ragazzo giovane bravino, che mi check raisa su board A73 monotono a diamanti, foldo.

Dopo il dinner break vinco qualche piatto e salgo a 35k con i bui 200-400-50, poi leggo bene il raise di un signore e con KQ lo chiamo su flop K75, checkiamo il turn e lui folda al mio value bet al river; ora sono a 42k e faccio forse la miglior mano della serata: sto giocando molto loose in late position, raisando quasi ogni volta che mi trovo sul bottone o sul cut off, quindi faccio 1,100 da CO con 89s, il bottone decide di chiamare e allora il ragazzo bravino dal SB fa 4000, di tutti quelli alla mia sinistra era l'unico in grado di poter fare un re-steal, il problema però è che lui aveva circa 22,000 quindi per fargli foldare la maggior parte delle mani dovevo dimostrare forza estrema così decido di fare un instant re-raise a 12,000 praticamente quasi prima che il BB avesse foldato, anche la size a 12,000 era ovviamente voluta per non invogliarlo ad un call, con cosa potevo fare re-reraise senza volerlo mandare via? Solo con un mostro! il bottone passa velocemente e il ragazzo a malincuore butterà AJs!

Vedo AA per la prima volta in tutto il torneo e vinco un pot contro lo svedese e poi pesco doppia con QT su board QT5 e miracolosamente il BB non ci lascia lo stack con QJ, salgo comunque a 60k con cui finirò la giornata.

Nessun particolare errore, non ho visto grandi carte, a parte AA solo JJ al primo livello, ho connesso bene i flop e ho approfittato di ovvie debolezze.

Ecco la micro stanza e l'impianto TV + air conditioning!

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IPT Sanremo : Luisgallo esce 21°.

02:37 UTC September 1, 2009 aleao85

Brutta uscita purtroppo per il pro Luisgallo al day 3, un comunque ottimo risultato che lo porta sicuramente in ottima luce in tornei di importanza internazionale.

Dopo un torneo giocato in maniera impeccabile Niccolò Caramatti non ha nulla da rimpiangere per l'ottima giocata che l'ha poi purtroppo condannato all'esclusione da questo torneo, il pro di bwin infatti viene snap-callato dal barbaro di turno con A4 in seguito all'ottimo read di uno steel dell'ottimo Luisgallo.

Un buon piazzamento nonostante tutto che afferma sempre di più le capacità in ambito internazionale del pro bwin sempre tra i leader delle classifiche di texas hold'em.

Luisgallo | Che casino i nostri casinò!

14:17 UTC August 28, 2009 aleao85

Il poker ha una particolarità: non va in vacanza!

Contrariamente a tutte le altre attività che ad Agosto chiudono i battenti per godersi le meritate giornate di riposo, per un giocatore sembra che non ci sia soluzione di continuità e un torneo dopo l'altro scandisce un calendario molto fitto di eventi.

No, non sto parlando del poker online, quello infatti non fa nè la pausa cena nè quella sonno! Sto parlando del poker live, quello dove bisogna prendere la macchina ed arrivare ad un Casinò, quello dove bisogna stare seduti ore e ore su scomode cadreghe (per chi non sa cosa vuol dire guardi l'episodio di Dracula di Aldo, Giovanni e Giacomo); qui infatti dopo IPT Venezia, St Vincent, Campione si riparte con San Remo, Barcellona, Campione ancora e Venezia, tutto nell'arco di 20 giorni...altro che caricare le batterie, qui ci vuole la spina sempre attaccata!

Per fortuna la mia decisione di centellinare le mie apparizioni live si sta dimostrando azzeccata, non rischio l'overload e quindi di giocare un torneo sotto tono, a San Remo ci sarò per gli altri dovrò vedere.

Ma qual'è il trend che nasce da questi eventi? Quello che ogni poker room sembra sentirsi obbligata a creare il proprio circuito; la cosa in sè non è per nulla negativa, anzi da la possibilità agli utenti di giocare un torneo live qualificandosi e ritrovandosi nello stesso ambiente scelto per il divertimento da casa se non rendersi conto che pincopallino78 con cui si chattava durante un sit puzza da far paura e che michela09 non è la bionda sexy che ci immaginavamo ma una corporuta e villosa 50enne!

Sì perchè il poker live ha certamente un fascino unico ma porta con sè anche tante scomodità: non sempre si ha voglia di chiacchierare ma molto spesso al tavolo c'è il tizio che invece ha molte cose da dire, il suo recente bad beat, la vittoria al Circolo che lo ha portato al torneo, l'online di cui non si fida (invece del pregiudicato alla sua sinistra sì...), questo si assomma al fatto che essere PRO, andare in Tv etc catalizza le domande di tutti, spesso anche di quelli che non avrebbero delle domande da fare ma se ne escono con :"Luis ma secondo te c'è da fidarsi dell'online?" ...ma dico...rappresento un'azienda multinazionale di online betting, ti sembro la persona adeguata a cui chiederlo? Io:"Certo caro, è tutto controllato da AAMS", ma loro incalzano:"No perchè me ne succedono di strane, tipo l'altro giorno uno mi ha scoppiato AA con 22, live non succede", io, alzando gli occhi al cielo:" Immagino che live la distribuzione statistica sia diversa, che qualche cosa che succede il 15[[%]] delle volte non succeda mai!!!" Impossibile far capire al tizio che nella sua vita forse non si è trovato abbastanza spesso a show down con AA vs 22 per vedere lo scoppio!

Parlavo prima delle sedie scomode, in alcuni casi infernali: a San Remo hanno recentemente rimediato ma prima bisognava giocare anche 10 ore di fila su 4 gambe di legno con due assi, quando ho chiesto se avessero qualcosa di "ergonomico" il tizio mi ha detto:"Perchè quelle non ti sembrano già abbastanza economiche"...vabbè, forse erano meglio le domande dei giocatori.

Un'altra cosa simpatica, soprattutto per chi come me è abituato molto di più ai casinò di Las vegas che ai nostri Italiani, è la quasi totale mancanza di accoglienza, a Las Vegas infatti si fa di tutto perchè un cliente entri e ci stia il maggior tempo possibile, da noi vige il contrario: bisogna fare un pass all'ingresso che viene controllato almeno 3 volte prima di entrare ai tavoli (non solo da poker), ma perchè? Di cosa hanno paura? All'interno non ci si può sedere se non al bar ergo dopo 20 minuti si è stanchi, ma il meglio è che le consumazioni si pagano e anche care! Ma non è banale dare un bicchiere di vino gratis ad un giocatore che sta scommettendo centinaia di euro piuttosto che innervosirlo chiedendogli i soldi? Gioca di più un giocatore un pò alticcio o uno innervosito? Misteri dei casinò italiani!

Luisgallo | Voi venire di Italia?

11:14 UTC August 20, 2009 aleao85

Ricordo che in uno dei primissimi Fantozzi la combricola aziendale sceglie come meta di villeggiatura estiva la bella Ortisei, perla della Val Gardena in Alto Adige e l'accoglienza è di un tizio robusto in tipico vestito tirolese che domanda:" Vengono di Italia?".

Proprio la Val Gardena e proprio Ortisei sono state la meta delle mie vacanze ferragostiane, 10 giorni passati tra passeggiate, ferrate, saune, piscina e buona cucina.

Forse non ci sono più gli estremi raccontati nel film ma chiaramente si respira un'aria non propriamente "italiana", basti pensare che alla partenza di una passeggiata, fissata alle 9,30 dall'albergo, non ho trovato più nessuno perchè arrivato alle 9,34...la guida alla sera mi ha detto di aver aspettato fino alle 9,32!!!

Nella sua testa avrà pensato: "italiani sempre in ritardo"! Certo è che le cose funzionano veramente bene, è l'Italia che tutti vorremmo: niente code, niente traffico, pace, ordine...

Essendo in vacanza il computer è stato acceso solo a fini ludici, pertanto niente poker se non in una simpatica, quanto assurda, gara in Heads-up contro la mia consorte che in un eccesso di difesa del proprio ego ha voluto sfidarmi mettendo in palio un montepremi di tutto rispetto: giaccone del valore di 600€!

Si partiva con 100bb e si dovevano vincere due sfide su tre per aggiudicarsi il piumino di una nota marca francese; il suo gioco chiuso e aggressivo la porta in vantaggio e a chiudere la prima partita ma la sua tendenza al bluff sarà un'arma a mio favore: la inchiodo due volte e porto a casa le rimanenti due partite e il bellissimo giaccone!

Perchè ho raccontato questo? Non di certo per ridicolizzare la moglie ma piuttosto per notare come a volte l'ego ci fa fare cose incredibilmente irrazionali: ha senso giocarsi 600€ in heads-up contro un professionista quando il nostro buy in medio è 5€? Chiaramente no! Ma poter battere il professionista vale, a livello morale, una cifra superiore ai 600€ per il dilettante.

Quello che però rende poco equilibrata la cosa è che per il professionista non c'è valore maggiore ad eliminare lo sconosciuto nè la sconfitta ha un peso più alto di quello che dovrebbe avere, ciò comporta un vantaggio enorme per chi approfitta di giocate irrazionali da parte di chi prova un piacere nel poter dire "ho eliminato tizio".

Questo mi succede sia live che online.

La morale: quando giocate a poker mettete da parte l'ego, quando andate in Alto Adige invece sentitevi tedeschi per qualche giorno!

Venghino siore e siori venghino, sempre si vince….quasi sempre!

15:43 UTC August 4, 2009 aleao85

Ieri si è disputato a Venezia il primo torneo High Roller in Italia in concomitanza con l’apputamento della tapa dell’IPT nella città lagunare.

Invitato dall’organizzazione e confrontatomi con bwin ho accettato velocemente, la struttura infatti mi piaceva molto (un sit da 9 persone) e in più il programma sarebbe andato su Poker1mania, quindi il mix giusto per affrontare serenamente un evento dal buy-in molto impegnativo: 10,500€!

Arrivato a Venezia direttamente il giorno del torneo, non avendo disputato l’IPT preferendo un pò di relax sotto l’ombrellone, ho salutato gli altri 8 giocatori: Dario Minieri, Cristiano Blanco, Filippo Candio, Pier Fabretti, Claudio Rinaldi, Francesco Nguyen Gianluca Marcucci e Andrea Benelli.

Con più della metà mi ero già trovato al tavolo, gli altri invece erano accompagnati dalla fama e dai risultati, in generale un field molto duro anche se ero sicuro di avere un vantaggio su tutti vista la mia esperienza in tornei simili.

L’ingresso nella sala del torneo ci riserva una piacevole sorpresa: da Venezia, probabilmente con il teletrasporto, ci troviamo nel Borneo! La temperatura, a causa di riflettori e macchinari, era sicuramente sopra i 35 gradi!! Ora capisco l’imbottitura attorno al tavolo da poker, serve nel caso un giocatore stramazzi per far si che non prenda una testata!

Si inizia con 30,000 chips e bui da 100-200, il gioco è subito molto aggressivo con Nguyen che entra in quasi ogni piatto pescando anche molto bene, io osservo.

La prima mano giocabile è vero la fine del primo livello, Nguyen fa un raise da mid, io vedo KQs dal button e decido per un reraise avendolo visto giocare letteralmente ogni mano; questa volta però lo pesco pieno, mette 5000 chips sul piatto e io passo.

Si sveglia anche Minieri e l’azione è tutta tra lui e Nguyen, nel secondo livello (200-400) trovo 99 da mid, faccio 1100 e Minieri, alla mia sinistra, rilancia a 3200 con circa 18,000 totali, io decido di chiamare con l’intenzione di andare broke su un flop basso, il flop cade TJ3 rainbow, check di entrambi, al turn esce A io checko e mi aspetto un suo bet che non arriva, il turn è un 5, al mio check lui punta 4,000, qui o ha slowplayato un A o ha aria totale, essendo Minieri decido di chiamare e il suo AK è buono.

A 300-600 vedo KK e sceso a 16,000, dopo aver fatto raise, pusho al reraise di Candio che però passa velocemente, ugualmente due mani dopo rilancio a un raise del sardo con AK e lui passa, torno a 23,000.

Raiso 22 da mid e trovo il call di Nguyen dallo SB, il flop viene K39 con due diamanti, al suo check decido di andare in cbet, lui mi chiama e a questo punto per me la mano è finita, il turn porta un secondo 9, check di entrambi, il river è un J e al suo check io seguo convinto che la mia mano potesse essere la migliore a quel punto e invece sorpresa generale: poker di 9!!!!!!!!! Checkato al river sperando in un mio bet!!!!

a 400-800-100 raiso 99 da utg a 2100, mi chiama Nguyen da bottone e Benelli e Blanco dai bui, il flop è 85T con due picche, check dei bui e quindi io decido di puntare 4,000 perchè per quanto un T potesse essere nel range di Nguyen un suo chek e una carta gratis a 3 giocatori sarebbe stato un suicidio, lui folda e cosiì fa Benelli, mentre Blanco inaspettatamente raisa a 10,000…io ho 9,000 rimanenti quindi si trattava di decidere per la propria vita, ci penso un’infinità, mi viene chiamato il clock e poi passo, lui mostra 85 per doppia coppia.

Rimango short ma raddoppio poco dopo proprio su blanco che mi pusha da SB sul mio BB, io chiamo con A6 e tengo contro il suo Q7.

Livello 5, rimasti in pochi, infatti ci hanno lasciato Candio, Minieri, Benelli e Rinaldi, i bui salgono a 600-1200-100 e in pratica io sono molto corto, Nguyen fa l’n-esimo raise sul mio BB e io avevo già intenzione di andare all-in quasi con tutto, avevo giocato chiusissimo fino ad ora e sapevo che lui avrebbe foldato moltissimo, coincidenza vuole che veda 33 e che quindi la mia mano ha anche del valore! Il mio push è seguito dal suo call con AJs che pesca subito A e J al flop! GG Luisgallo!

Vincerà meritatamente Marcucci che, soprannominato l’orso, si sveglia nel finale da short e fa fuori tutti i restanti 3!

Torneo comunque molto divertente, in un evento singolo le carte contano molto, azzeccare un flip cambia le sorti della partita ma non sempre si può vincere!

Luisgallo | Una cena doppiamente cara.

10:23 UTC July 31, 2009 aleao85

Report semi vacanziero:
Sono al mare non godendomi un break, il lavoro infatti, un po' per obblighi e un po' per scelta, finisce per impegnarmi buona parte delle ore altrimenti dedicate alla pennichella sotto l'ombrellone.
Ovviamente le ore di gioco sono poche e tanta invece l'amministrazione dei miei ormai troppi impegni.
Unica vera valvola di sfogo: qualche buona cena.
Proprio una di queste cene condiscono di un aneddoto questo altrimenti noioso periodo: il ristorante e' il Palma di Alassio, cento anni buoni vita, una stella michelin e cucina tanto buona quanto creativa e bizzarra negli accoppiamenti (un esempio e' l'entree fatta da gelato alle acciughe con pezzettini di peperone dolce); bene, per accompagnare portate cosi' sfiziose non si puo' bere qualche cosa di banale e Massimo (chef e gestore) non manca mai di selezionare vini unici nel loro genere, la mia scelta? Leon Barral 2003, vino bianco del sud della Francia.
Cosa c'entra tutto cio' con un giocatore di poker? Stiamo a vedere...
Il vino in questione, oltre ad essere coltivato in maniera biologica ha la particolarita' di non essere filtrato quindi oltre ai depositi cio' che lo caratterizza e' il colore: arancione!
Il profumo e' indescrivibile e in bocca e' unico...insomma un giro di parole enorme per dire che mi sono ubriacato pesantemente!
Tornato a casa ecco la geniale idea: accendere il computer e aprire il client del poker!!!

Alchol e stanchezza sono un cocktail che portano ad un solo risultato: sonnolenza! Se poi si aggiunge che si porta il computer a letto e che si deve togliere il volume per non disturbare la consorte...beh si arriva velocemente alla fine della storia:
3 sit da 100€ due gestiti fino a meta' e uno per circa un livello poi gli occhi si sono chiusi!!
Mi risveglio circa un'ora dopo per vedere le schermate della tripla eliminazione!
Una cena costosa!

Luisgallo | Un tifoso veramente speciale!

11:48 UTC July 21, 2009 aleao85

Quando ho fatto la scelta di dedicarmi al poker full time non potevo minimamente pensare a quello che avrebbe comportato la gestione dell’immagine di “Luisgallo”.

Inizialmente pensavo infatti che avrei passato le giornate davanti ai mie schermi a “grindare” su 20 tavoli e fare qualche apparizione negli eventi live, invece il successo di bwin Poker Island, i miei risultati e la presenza in altre trasmissioni televisive hanno fatto sì che il gioco fosse solo una parte della mia giornata e che altri impegni subentrassero nella mia vita.

Tra questo, una cosa sicuramente inaspettata inizialmente ma di immensa soddisfazione è il dialogo e il confronto con coloro che mi stimano come giocatore, anzi mi scuso se a volte non rispondo nelle varie chat ma non riesco a seguire tutto!

Tra questi sostenitori (non riesco a definirli fans!) ce n’è uno speciale, è un bimbo di 7 anni di nome Claudio il cui papà è appassionato di Poker; sono andato a trovarlo recentemente a Padova portando qualche ricordo dalle WSOP e un pallone firmato dai giocatori del Milan!

Claudio sta giocando il suo personalissimo torneo dove, come nel poker, conta la forza ma anche la fortuna, la pazienza ma anche la rabbia di voler vincere di non lasciarsi abbattere da un bad beat e soprattutto dal lasciare lontano il “tilt”; Claudio è sulla strada giusta per diventare un campione!

Forza Claudio!

Un tifoso veramente speciale

Un tifoso veramente speciale

Luisgallo | Un giocatore di peso?

11:52 UTC July 16, 2009 aleao85

Tornato alla routine quotidiano fatta di poker online e della gestione delle mie tante attività ho dovuto anche fare i conti con me stesso: tra Ibiza e Las Vegas la mia attività fisica si è ridotta al sollevamento delle carte, al lancio delle chips e al piegamento delle gambe per sollevarmi dalla sedia quando venivo eliminato da un torneo (per come sono andate le WSOP questa è stata l’attività fisica attuata maggiromente!).

Quasi per caso inciampo in una bilancia lasciata random in bagno, decido di salire pensando di essere ingrassato un pochino rispetto ai 76kg prima della partenza per Ibiza ma lo stupore è stato assoluto quando l’ago ha segnato 82kg!!! Nella mia vita non ero mai giunto a un tale stato fisico e non riuscivo ad accettarlo! Guardandomi allo specchio vedevo si un pò di grasso che si era formato sulla pancia e sulle famose maniglie dell’amore ma non tale da giustificare un aumento di quella portata, ho cercato anche di auto convincermi che, avendo da poco comprato una palestra da casa, il peso non era dato dal grasso ma bensì dai muscoli in forte crescita…ero quasi riuscito a condizionarmi e tornare alla serenità quando l’occhio giunge allo specchio che rifletteva il posteriore della mia figura: il grasso è bastardo e va dove non si vede! Mi sono mancate le gambe! Pensare che fino a qualche mese prima ero un maratoneta a vedere quello spettacolo sono stato preso dallo sconforto!

Cosa fare? Necessitavo di stimoli forti, in queste condizioni è infatti facile lasciarsi andare pensando che ormai non si può più tornare indietro, questo succede anche nel poker quando si perde un grosso piatto e si rimane semi short, la testa è già fuori dal torneo e si esce molto velocemente accettando la sconfitta come un destino a cui non ci si può tirare indietro; ma io sono diverso! Non mi lascio impaurire dal mio stesso short stack e ho una volontà di ferro quando voglio e quindi decido di trovare una misura drastica e dimagrire!

Un giocatore di poker non può far altro che affidarsi ad una scommessa, ed ecco che parte la “luisgallo prop bet”! Prop(osition) bet è prettamente una scommessa, ma è gergo ormai classico nel mondo del texas hold’em quando si lancia una sfida! Corro quindi su lezionidipoker e lancio la mia idea:

Se entro il 31 Dicembre 2009 non sono sceso sotto i 75kg avrei giocato un HU da 100€ contro i primi 10 che avessero risposto al thread, il bello sta che per loro il torneo sarebbe un freeroll, ovvero io posso perdere i 100€ loro no!

Successo immediato! Ma ecco la sorpresa, due giorni dopo con in mezzo un matrimonio e una festa e quindi un no-limit alle calorie, mi ripeso e sorpresona la bialncia segna 79kg!!!

Impossibile! La mente è comunque strana, infatti da cadavere che mi sentivo avendo superato gli 80kg ora stavo immediatamente meglio e non importava se la bilancia fosse rotta, stavo meglio!

Il cross check era a questo punto d’obbligo e un’altra bilancia ha confermato i 79kg come peso corretto…ma ora non potevo tirarmi indietro dalla prop bet e lasciarla a 75kg era veramente una presa in giro nei confronti dei partecipanti così ho deciso di abbassare il target a 72kg ben più difficile di prima nonostante la differenza di kg fosse la stessa.

Lascio ancora aperta la scommessa per chi volesse aggiungersi, a questo punto voglio farcela e quindi non ho paura degli HU…non si faranno!

bwin si aggiudica due Leoni di Bronzo al Festival dell’ADV di Cannes 2009

20:00 UTC July 7, 2009 aleao85

Due Leoni di Bronzo al 56° Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes. E’ questo lo straordinario risultato messo a segno da bwin, che ha raggiunto il podio per ben 2 volte con le sue campagne advertising: nella categoria “Media” con la campagna TV a sostegno della edizione italiana del reality show “bwin PokerIsland”, realizzata da Arnold Worldwide Italy; e nella categoria “Outdoor” con la campagna promozionale “Iros a la porra” realizzata in Spagna dall’agenzia El Laboratorio Springer and Jacoby Spain.

In particolare, la campagna ADV di bwin PokerIsland ha conquistato il Leone di Bronzo al Festival dell’ADV di Cannes 2009 nella categoria “Media Lions” – Travel Entertainment & Leisure, con la motivazione di “miglior uso della televisione”. Ideata a sostegno della prima edizione italiana del reality show “bwin PokerIsland”, per il prodotto poker online, la campagna è stata firmata dall’agenzia Arnold Worldwide Italy.

Parallelamente, si è aggiudicata il Leone di Bronzo nella categoria “Outdoor” anche la campagna promozionale lanciata da bwin in Spagna in occasione del derby “Real Madrid-Barcellona”, intitolata “Iros a la porra” e tutta giocata sul duplice significato di questa espressione - che vuol dire sia “scommettere”, sia “mandare al diavolo” – che ha coinvolto in modo divertente e interattivo i sostenitori di entrambe le squadre di calcio spagnole, riscuotendo una enorme eco mediatica.


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