Parto per una quattro giorni di fuoco, IPT Sanremo, festa di presentazione a Roma di PokerItalia24, stand al Casino di Sanremo di lezionidipoker.com , varie ed eventuali.
Quando si accumulano troppi impegni, si rischia l’overload, in altre parole il sovraccarico e il conseguente “disastro annunciato”.
Ma partiamo dall’inizio: partenza giovedì 23 programmata per le dieci con arrivo atteso a Sanremo per le 12.30/13 giusto in tempo per fare check-in in hotel e tranquillamente mangiare un boccone prima dell’inizio fissato per le 14…la sera prima ricordo che dovevo assolutamente fare la visita medico-sportiva perché con il certificato scaduto non avrei potuto correre la mezza maratona di Piacenza prevista la domenica successiva (su questo scriverò un pezzo a parte), considerando che la settimana successiva andrò a Londra non avevo alternative se non quella di riuscire a fare la visita la mattina stessa, voi direte:”Ma chi ti accetta senza una prenotazione la mattina stessa?” ed ecco salire in cattedra quello che ha fatto dell’imprenditorialità’ italiana un esempio mondiale: la flessibilità! Infatti, a Piacenza esiste il mitico Dottor V. che, se serve, ti visita anche a mezzanotte, (giuro che e’ successo!) lui e’ un grinder delle visite mediche! Pertanto mi presento alle 8.30 sicuro di riuscire ad infilarmi nell’ordine sparso di pazienti/atleti con o senza prenotazione perché lui visita SEMPRE! Invece arrivo ed è tutto chiuso, l’unica possibilità seria è che sia morto di infarto alla centesima visita in un giorno o che sia andato in pensione alle Bahamas con tutti i soldi accumulati a suon di elettrocardiogrammi e misurazione della pressione.
Quasi disperato mentre mi avvicino alla macchina vedo in lontananza la sua Mercedes bianca, le macchine bianche sono di gran moda ora, peccato che la sua sia del 1994 circa quindi o era molto avanti ai tempi o faceva il tassista.
La visita dura, cronometrata, tredici minuti comprendendo la svestizione e la relativa rivestizione, un record assoluto che mi fa essere a casa entro le 9! Sono ancora in tempo per rispettare i programmi ma ecco che una serie di micro problemi tra cui la scomparsa del mio puffo fortunato, fortunatamente ne posseggo undici tutti uguali!
Alla fine in macchina ci salgo alle 11.15 e’ tardi ma non tardissimo, non avevo contato pero’ che l’auto a noleggio fosse una Golf plus, stranissima vettura che pare essere una normale golf messa in una pressa e quindi accorciata e rialzata, l’effetto estetico e’ ignobile ma penso che anche il motore abbia subito qualche danno perché ai 150km/h sembrava di essere direttamente seduti su uno dei motori di un Jumbo! Oltre i 150 non mi sono spinto ma almeno ho ancora un udito decente.
Alle 13.55 sono a pagare il biglietto autostradale a Sanremo, dovevo quindi arrivare in hotel, cambiarmi e poi recarmi al casino, standard ritardo di una buona mezzora che e’ molto diverso rispetto ad iniziare appositamente un torneo mezz’ora dopo, e’ lo status mentale del ritardatario quello sbagliato, come se si dovesse recuperare il tempo perduto.
Arrivo e compongono un tavolo di altri 9 ritardatari tra cui Daniele Mazzia che si siede un posto dopo quello alla mia sinistra…avrei preferito qualcun altro!
Prima mano sono di Cut off, il posto prima del bottone, e mi servono KK!!! Mitico! Foldano a me, faccio raise a 150 e passano tutti, giro i miei due re e vado avanti, ma quando alla prima mano vedi subito un mostro e porti a casa settantacinque chips vuol dire che non e’ la tua giornata!
Perderò un terzo dello stack quando un mio bluff, a mio avviso ben costruito, su un board che dava possibile colore e possibili scale viene chiamato al river da top pair senza kicker, da lì in poi e’ stato un calvario di bad beats con AK contro A5 che trova la doppia coppia al turn, QT contro Q4 che trova doppia al flop, 99 contro 87 che trova doppia al river! Dulcis in fundo, quando ormai il tavolo era super aggressivo con raise e re-raise a ogni piatto giro AA da grande buio, tengo la testa bassa aspettando i fuochi d’artificio e rimango incredulo quando il dealer mi porge le cinquanta chips del piccolo buio…avevano passato TUTTI! Giro AA e i commenti sulla mia giornata sfortunata sono comuni, magra consolazione però!
Uscirò al quinto livello dopo che la mia QQ è scoppiata da 5 4 che azzecca una clamorosa scala a incastro al turn!
L’incubo non è ancora finito però, mi trascino in un sit and go da 220€, arriviamo alla bolla e mi trovo chip leader con 9000 chips, Marco Fantini e’ lo short del tavolo con 3000 e gli altri due tra i 6000 e gli 8000, foldano a me che sono di piccolo buio e con i bui 300-600 faccio uno standard all in sul grande buio che, con lo short in gioco, deve passare quasi tutto, ma non avevo considerato l’aspetto emotivo, lui aveva infatti appena litigato con la fidanzata e quindi di stizzo mi chiama con A6! Io avevo K8 ma non sono aiutato, rimango short e uscirò io bolla e lui si scuserà incolpando la ragazza, quando dicono che il poker non e’ salutare per la vita di coppia si sbagliano, e’ la vita di coppia che fa male al poker!
Per quanto il poker giocato fosse finito prematuramente in quest’avventura sanremese c’era ancora molto da fare: lezionidipoker.com aveva, infatti, organizzato un piccolo stand con tanto di due giovani hostess, seppur ben aiutato ho dovuto anche seguire l’organizzazione della faccenda che alla fine almeno si è rivelato un gran successo.
Ma l’impegno maggiore doveva ancora presentarsi: in occasione del lancio del canale televisivo Poker Italia 24, con cui collaboro, ci sarebbe stata la sera stessa una festa inaugurale a cui non potevo mancare, piccolo particolare insignificante la location: Roma! Verso le 17 quindi mi metto in macchina insieme all’amico Riccardo Lacchinelli per raggiungere l’aeroporto di Nizza da dove ci saremmo imbarcati per la capitale, il traffico intenso ci fa arrivare quasi al limite ai banchi del check-in, dove troviamo dei francesi seppur il volo fosse Alitalia, sfodero il mio francese fluente e il sorriso ammaliante nel tentativo di ricevere un upgrade alla business class senza però molto successo, anzi l’impiegata che aveva fretta di chiudere la giornata lavorativa e godersi il week-end sembrava scocciata, quando mi chiede il documento presento la mia patente inglese sicuro possa essere sufficiente per viaggiare su una tratta praticamente domestica e comunque all’interno della comunità Europea, mi viene però richiesto un ulteriore documento, nessun problema ho il passaporto in tasca…o così pensavo! Il passaporto non è dove doveva essere, sarà quindi nello zaino? No, non c’e’, sarà nella giacca? Neanche! Perso!
Siamo a 30km dal confine, sono quindi fiducioso nella flessibilità francese mi aspetto che la patente possa comunque bastare ma vedo l’impiegata dubbiosa, telefona al suo capo che chiama il capo scalo, minuti interminabili di attesa per poi avere l’esito negativo con una motivazione bizzarra: la patente inglese no ma quella italiana sarebbe stata sufficiente, non insisto nel farmi spiegare la logica della motivazione perché sarebbe come cercare di capire cosa spinge una persona a chiamare un re-raise con K3s per vedersi il flop!
Provo in tutti i modi a convincere gli addetti ma non c’e’ nulla da fare, passo dal sorriso ammaliante al pianto disperato, la loro determinazione nella decisione è estrema; capisco che non partirò quando il collega della signorina si mette tra me e il banco tirando il nastro con scritto “desk closed”.
Saluto sconsolato Lacchinelli e mi trovo alle 19.30 a Nizza, solo, senza macchina, in giacca e cravatta a decidere il da farsi! Opto per quella che e’ forse l’unica vera alternativa cioè tornare mestamente a Sanremo, taxi fino in stazione, treno fino a Ventimiglia e poi chiamo in aiuto i coach di lezionidipoker.com che vengono in macchina, per sdebitarmi pagherò anche la cena, oltre il danno la beffa!
Quando in tarda serata mi metto in macchina per tornare tristemente a casa mi scappa l’occhio e intravedo sotto il sedile del passeggero il mio passaporto.
Se solo ci fosse stato un Dottor V. anche a Nizza!