16:53 UTC October 9, 2009

Una delle frasi più ricorrenti in un torneo di poker è “a chip and a chair” che letteralmente significa “una fiche e una sedia” ma che più praticamente vuole dire che si è eliminati finchè si perde l’ultimo gettone rimasto e quindi non smettere mai di sperare nel recupero.

Avevo accolto di buon grado gli eco-incentivi statali sull’acquisto delle biciclette, non tanto perchè la mia vena ambientalistica necessitasse di un sollievo morale ma piuttosto perchè avevo il reale bisogno di un mezzo di trasporto più pratico della macchina e utilizzabile nel centro storico di Piacenza, ergo vado in un negozio di biciclette di fiducia e acquisto un mezzo di prestigio, tanto con il 30% di sconto, come si suol dire, avevo le odds per farlo!

La bicicletta in questione, classico modello da uomo, era beige (mi dicono il colore cool del momento tra i velocipedi) con l’aggiunta di eleganti borse di pelle a lato, un doppio cambio di ultima generazione e ovviamente una scocca ultra leggera, il tutto per sfrecciare in una città il cui dislivello più alto è probabilmente la discesa nel garage sotteraneo…ma era la prima bicicletta che acquistavo da quando avevo 12 anni e ricevetti per il mio compleanno una fiammante BMX! Poi ho ereditato la vecchia bicicletta di mio padre ed infine il passaggio al motore sia a due che quattro ruote ha completamente fatto cancellare l’utilità, la maneggevolezza e la semplicità che un veicolo a pedali offe.

I cinquecento metri che separano la mia abitazione dall’ufficio erano diventati piacevoli, tutto ciò che rompe una routine ha sempre un effetto euforico inizialmente, inoltre mi sentivo orgoglioso quando amici o conoscenti si complimentavano per il mio mezzo; insomma nei top 3 acquisti del 2009!

La sveglia del venerdì è sempre diversa dal solito, nonostante la gente pensi che fare il poker-pro sia un lavoro senza orari, non lo è per chi si struttura una vita “normale” da uffcio, chi ha una famiglia infatti deve dedicare spazio e tempi al resto, quindi il week-end è riposo; mi vesto un pò più casual e incomincio a pensare a cosa fare la sera, dopo la colazione quindi scendo le scale del palazzo pronto per inforcare i pedali e terminare la settimana lavorativa, ma ecco la sorpresa: la mia splendida e nuova, compiendo proprio oggi una settimana di vita, bicicletta non c’è più!

Vivo in un palazzo antico, siamo si e no in cinque famiglie e ci conosciamo tutti, la bicicletta era stata parcheggiata insieme alle altre nel cortile interno che è sempre chiuso da un pesante cancello di ferro, inoltre non avevo badato a spese sulla catena, a prova di Arsenio Lupin! La sensazione è quella di quando si chiama l’all-in con AA sapendo che il nostro avversario ha fatto set, non si riesce a foldare e si lascia il tavolo con l’amaro in bocca.

Torno in casa e raccolgo le risate di mia moglie…RIGGED.

Sono veramente amareggiato, il ladro di biciclette è come il ladro di galline, in fondo a quanto potranno rivenderla? Forse a un terzo del suo valore? E chi l’ha rubata quanto prenderà dal ricettatore? Un terzo forse? quindi questo tizio mi ha rubato la biciletta per quanto, 30€? Se mi citofonava gliele davo io!

Inizio la giornata in ufficio come fosse un lunedì, non penso neanche di andare a fare la denuncia, perdere altro tempo vorrebbe dire perdere altro denaro, avete mai conosciuto qualcuno che ha ritrovato la bicicletta rubata? E se sì in che condizioni? Quindi mi affogo in www.lezionidipoker.com per dimenticare, fino alle 11,30 quando squilla il telefono, è mia moglie che mi dice:”Oggi è il tuo giorno fortunato!” , nella mia testa penso a tante cose che, ovviamente, non scrivo!

Invece si riferiva al furto, era stata appena chiamata dalla Polizia Ferroviaria, biciletta ritrovata e ladro in gattabuia!

Potete immaginare la sorpresa nel sentire una notizia del genere, vi ricordate la parabola del figliol prodigo? Ecco a 35 anni ora ne ho veramente capito il significato! Quando si ritrova una cosa persa il valore è incredibile, per restare in ambiente pokeristico: è come quando si va all in con set al flop e chiamati da un progetto a colore, lui chiude colore al turn ma noi fullhouse al river…bellissimo!

Un plauso alla polizia quindi che non solo ha preso il ladro di galline…ehm biciclette, ma guardando l’etichetta ha chiamato il negozio e sono risaliti al proprietario, il tutto facendo sì che la sventurata situazione si risolvesse entro l’ora di pranzo rendendo il venerdì pomeriggio ancora più dolce del normale!

Quindi: ” A chip and a chair!” non buttate le speranze finchè si può!

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