17:11 UTC May 5, 2009

L’EPT Grand Final a Montecarlo è senza dubbio il torneo più importante in Europa, il valore del montepremi infatti ha superato i 9,000,000€ per quasi 1,000 iscritti, quale occasione migliore per sperare nel gran colpo?

Eccomi infatti approdare a Montecarlo, questa volta in compagnia della famiglia, per giocare il day 1b; a Montecarlo le felpone con cappuccio si lasciano agli studenti qualificati online e mi presento con un più sobrio look fatto di camicie scure!

Arrivo nell’enorme sala dello Sporting Club dove 50 tavoli ci attendono, mi siedo al mio, il 28 e incomincio a guardarmi intorno: nessun volto particolarmente noto.

Quasi di fronte a me c’è un ragazzo asiatico che poi scoprirò essere AZNTRACKER, famoso professionista online, non giocherò mai un pot con lui però e con tanta sfortuna uscirà molto presto; subito alla sinistra di AZN siede un pro tedesco di cui non conosco il nome mentre alla mia sinistra un giovane americano che gioca da professionista i cash game online.

La mia strategia per i primi livelli, nonostante i 300 blinds di partenza delle 30,000 chips, è quello di un gioco molto chiuso, per studiare le tendenze dei giocatori, noto così un russo molto chiuso, un americano un pò loose e il tedesco pro molto aggressivo post flop.

Entro in posizione in qualche pot e porto a casa senza rischi, vedo QQ e AA vincendo solo al flop senza quindi massimizzare, colpisco un A al turn quando avevo chiamato in posizione il russo chiuso con AQs, il flop bianco mi ha convinto a chiamare un suo bet con l’intenzione di bluffarlo dopo ma al turn l’A mi ha spinto a fare check (se lui era in continuation bet con AK non aveva molto senso fare un bet) così al turn ho chiamato un suo bet e lui ha mostrato QQ.

Situazione simile con l’americano del cash game dove ho colpito il mio A al river dopo che avevo bluffato il turn e lui ha giocato i suoi due J in modo passivo.

Mi trovo quindi attorno a 45,000 senza rischi, intanto il tedesco pro entrava in tantissimi pot giocando in modo iper aggressivo postflop non arrivando quasi mai a showdown, difficile capire quindi quanto fosse ampio il suo range.

Una mano interessante è contro un ragazzo arabo che era in mezzo tilt dopo che ha dovuto foldare il colore nuts contro il russo che ovviamente aveva fatto fullhouse al river, questofa raise da UTG a 600 e io chiamo dal button con 66, il flop è AT2 e lui fa check, io quindi decido per un bet di circa 900, lui mi chiama velocemente, al turn un 6 mi regala un set ed entrambi facciamo check, a questo punto il river è un altro 6…ebbene sì, all’EPT si può fare poker! io faccio un bet di 1800 e lui mi chiama, quando giro il mio quads il tavolo impazzisce!

I bui salgono ed entrano in gioco gli antes, così io incomincio ad aprire più pot, sempre in posizione, inizialmente non trovo nessuna resistenza e il mio stack sale oltre i 60,000 poi i giocatori più attenti incominciano ad infastidirsi e quindi mi danno qualche problemino con qualche riraise a cui devo passare; una delle mani principali però del day1 è proprio contro il tedesco pro:

Apro da UTG+1 con 7d8d (sì, sono così loose aggressive a volte!) e mi chiamano in 4, il flop viene JdTd7s check generale fino al tedesco che betta 3000 circa su un pot di 5000 (siamo a 200-400-25), io chiamo, il turn è un 6c lui fa 11,000 e io ci penso una vita e chiamo, il river porta un 4d e mi fa chiudere il colore, la scelta quì è fondamentale sia nel da farsi che nei tempi, se decido di fare un bet lui può comprendere che il terzo quadri mi ha fatto chiudere il colore, se faccio check e voglio far sembrare di non aver chiuso nulla (o di avere un J e basta) devo farlo velocemente, avendo visto l’aggressività del giocatore tedesco ho deciso per il check sicuro di un suo bet che prontamente arriva per ben 22,000 chips!!! Al mio re-raise all in al river il tedesco rimane colpito indietreggia sulla sedia come avesse ricevuto uno schiaffo! Ci pensa e passa quello che molto probabilmente era un set! Ne rimarrà turbato e limiterà da quel momento la sua aggressività al tavolo.

Rompo quindi le 100,000 chips risultato insperato a inizio giornata, soprattutto per il mio tipo di gioco.

Perdo però un pot importante contro un giocatore strano, un greco-inglese arrivato al tavolo da poco con uno stack enorme di circa 130,000 chips: lui da BB chiama il mio raise dal button, dopo qualche bet interlocutorio al flop e al turn su un board 22388 io faccio raise al suo bet al river e lui, chiaramente in bluff, mi guarda e mi dice:”tu vuoi farmi credere di aver colpito quel board?” e manda l’all-in per le rimanenti 110,000 chips…io non avevo assolutamente nulla e quindi ho velocemente foldato ma questa sua propensione al bluff mi servirà poco dopo.

Siamo verso la fine della giornata, dopo due call io faccio raise dal button con QJs, mi chiama l’americano dallo SB, il greco dal BB e il russo da mid position, il flop è KQ3 con due cuori, fanno check a me e betto circa 3/4 del pot, mi chiama solo il greco, il turn porta un altra Q e il greco questa volta fa bet, ora penso che AQ avrebbe fatto reraise preflop quindi salvo KQ o 33 ero indubbiamente davanti, ma KQ e 33 erano altrettanto indubbiamente nel suo range (come anche tanti K e Q inferiori) opto quindi solo per il call, il river è un J che mi chiude la full house, al suo bet di circa 40,000 io penso che andando all in verrei chiamato da KQ ma anche da mani molto inferiori tipo una scala, un full house peggiore etc, vado quindi all-in e lui fa un fold velocissimo (dichiarerà di aver avuto Q3 ma non ci credo), salgo a 170,000 e il giocatore greco rimane scioccato al punto che perde le 90,000 chips rimaste nelle 5 mani successive giocandole in modo assurdo con 73o, K4o, 75s etc e continuando a chiedermi quante chips mi aveva dato…

La giornata si chiude con un terzo posto del chip count del giorno e un quarto in quello generale, primissimo tra gli italiani!

La strada è ancora lunga però!

No related posts.