La compagnia a bordo e’ piacevole, infatti oltre ai 7 amici finalisti ci sono anche due simpatiche conigliette a dare colore all’avvenimento…peccato che il viaggio duri 15 metri, giusto il tempo di inscenare l’arrivo trionfale!
Ci accomodiamo al tavolo agli stessi posti del giorno prima quindi mi trovo alla sinistra Pengue e Lepore mentre a destra Tinnirello e Alioto, gli altri: Pagano, Cipollini e Bonavena a meta’ strada…devo dire che difficilmente si poteva trovare un tavolo finale piu’ blasonato con un braccialetto WSOP, un titolo EPT, mille tavoli finali EPT e altri con palmares di tutto rispetto; non nascondo pero’ che, per come stavo giocando, per i read forti che avevo e ovviamente per lo stack accumulato mi sentivo ugualmente il favorito.
Perdiamo velocemente Cipollini ormai molto short, Pengue e poco dopo Alioto, fino a questo punto pero’ mi sono trovato piu’ da spettatore che da protagonista, le carte non mi sorridevano e c’era moltissima action da parte degli altri, mi limitavo a rubare spesso i bui su Lepore e Bonavena che stavano giocando in modo solido.
Dopo poco perdiamo anche Luca Pagano che riceve un bad beat quando ormai short spinge con JJ e trova 88 che pero’ chiude il set, rimaniamo in quattro e la mia strategia inizia a delinearsi meglio, volevo evitare pot grossi con Lepore cercando di incastrarlo in qualche resteal, rubare i bui a Bonavena che difendeva le mani migliori in modo aggressivo ma passava il resto e invece selezionare gli attacchi a Tinnirello che si stava rivelando un giocatore “creativo”.
Neanche il tempo di iniziare che Lepore ci lascia, su un board KK2 si trova costretto a lasciarle tutte a Tinnirello che con KQ e’ molto avanti al KJ del giovane pro online.
A questo punto, da otto giocatori siamo scesi a tre e non ho ancora raccontato una mano! Beh perche’ continuavo a essere abbastanza spettatore al tavolo finale, nessuno degli eliminati era stato per mano mia e non ero stato coinvolto in nessun piatto ma a parte un AQ che ho trovato da piccolo buio il resto e’ stato vuoto totale e visti gli stack degli short non aveva senso aprire con mani troppo deboli per poi trovarsi costretti a chiamare e raddoppiare malamente qualcuno.
La prima vera mano interessante e’ con Bonavena, io sono di piccolo buio e faccio un raise 3x con K4 che lui chiama, il flop viene Q85 rainbow, io punto il flop con una standard continuation bet e lui decide di fare call, incomincio a pensare a cosa possa avere: una buona Q avrebbe probabilmente fatto reraise preflop contro di me e Bonavena non e’ il tipo di giocatore da chiamare con mani spazzaura come Q5 o Q8 o 58, 88 e 55 avrebbero sicuramente fatto reraise, quindi mi trovavo contro, quasi sicuramente, a una mano che aveva in qualche modo colpito il board ma che non era molto forte o contro qualche progetto tipo 67; il turn porta un 3 e un vago progetto di colore a picche che pero’, probabilisticamente, mi impensieriva poco, opto per un check e mi aspetto un check di controllo che invece non avviene: Salvatore decide infatti di puntare circa mezzo piatto, a questo punto sono convinto che la sua mano abbia poco valore e sia piu’ facilmente una coppia piccola (A5, A8 o mani di questo tipo) o un progetto debole, pertano vado per un coraggioso check-raise all in al turn sapendo che avrebbe foldato praticamente tutto, al suo fold giro il mio K4!
Questa mano mi fa superare il milione di chips, ho quindi piu’ della somma degli altri due…il traguardo sembrava vicino e la struttura era ancora perfettamente giocabile.
In questi casi un aiutino dalle carte non farebbe male, il mio gioco superaggressivo infatti funziona soprattutto quando colpisco bene dei flop con mani marginali o quando i miei monster vengono pagati molto perche’ gli avversari pensano sempre ad un bluff…sfortuna vuole che per due ore di gioco a tre non vedessi ne un bel flop ne una monster o qualcosa di simile!
Vedo quindi scendere il mio stack fino a 700,000 dopo aver perso alcuni piatti, soprattutto con Tinnirello che bluffava sui miei bluff!
Ora la situazione mi vedeva raisare su Bonavena che andava all-in con mani decenti e foldava il resto o su Tinnirelo che invece chiamava molto i miei raise da fuori posizione con mani marginali e a volte 3bettava con mani medie, la scelta era quindi di aspettare la mano giusta per chiamare l’all-in di Bonavena e invece aggredire un po’ di piu’ Tinnirello per fargli perdere sicurezza, la cosa pero’ non ha funzionato o meglio ha visto il peggiore dei timing per una scelta: faccio raise da button con 33 decidendo di andare all-in su un reraise di Tinnirello e probabilmente avrei chiamato l’all-in di Bonavena che a quel punto era abbastanza corto, proprio Tinnnirello al fold di Bonavena dice:”MMM…e’ il terzo raise di fila che fai…reraise!”, io annuncio immediatamente l’all-in che pero’, ahime’, viene chiamato altrettanto velocemente con QQ e il gioco finisce.
Saluto tutti e deluso lascio il tavolo.
In tutto il torneo mi sono trovato a giocare per tutte le mie chips solo una volta ed e’ andata male, non rimpiango la mia scelta perche’ lui avrebbe foldato tantissime mani a quel punto, non si sarebbe certamente giocato il torneo con 55,66 o 77 ma probabilmente neanche con 88,99 e TT e avrei evitato molti coin-flip, sfortuna ha voluto che lui fosse con una monster che non poteva passare.
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