Chiacchierando del piu' e del meno ricordavo di quando giocavo benino a tennis e di come un infortunio seguito da un'operazione alla spalla mi abbia praticamente costretto a smettere.
Tutto normale fino a qui, ma la reazione di questa persona mi ha sorpreso, lui infatti mi ha chiesto: "...e perche' non giochi con la sinistra"?
Ora voi starete ridendo, ma la domanda mi e' stata posta sul serio e io mi sono trovato in pochi secondi a dover trovare un modo gentile per far capire a questa persona come la sua esternazione fosse assurda...
Ho scelto educatamente un diplomatico: "E' troppo tardi a 35 anni".
Cosa mi insegna questa cosa e come la posso applicare al mondo del poker?
In primo luogo che la gente spesso parla senza pensare e quindi non processa le informazioni presenti: in questo caso l'abilita' che ci vuole per usare una racchetta e la tarda eta' per imparare ad usare un'altra mano, in secondo luogo che questa poca attenzione puo' essere usata al tavolo quando i giocatori prendono decisioni sbagliate perche' non si fermano ad analizzare il particolare e le informazioni che vengono presentate ad esempio quando con KK chiamano flop, turn e river con un A al tavolo, il loro cervello non vuole infatti processare la sconfitta dell'ottima mano di partenza.
La mia risposta diplomatica nel poker e' equivalente a non far capire al giocatore che noi stiamo approfittando di lui, quindi non insultare mai chi ci da un bad beat!
Lascio quindi che la pigrizia mentale imperversi tra i giocatori mentre io mi vado ad allenare palleggiando contro il muro, naturalmente con la sinistra, chissa' magari l'anno prossimo a Wimbledon...
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