17:24 UTC October 20, 2009 aleao85

Tempo fa scrissi un pezzo sul perchè un giocatore di poker bravo continuerà a vincere, alla base del ragionamento c'era una situazione che mi capitò quest'estate dove un ragazzo fece un commento chiaramente senza pensare e non accorgendosi dell'insensatezza della cosa.

Recentemente mi sono capitati altri due fatti che hanno fatto si che spingessi il ragionamento ad un passo successivo, l'altra volta dissi che si vince a poker per l'ignoranza (da wikipedia: L'ignoranza è la condizione dell'ignorante, cioè chi non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto) degli avversari, l'esempio che feci fu del tizio che mi domandò se dopo un infortunio non potessi cercare di giocare a tennis con la sinistra, in questo caso lui non sapeva quanto a livello psicomotorio fosse impossibile la cosa ma volle ugualmente fare un commento sull'argomento (vedi l'avventore che non ha idea di come si gioca a poker ma si siede ai tavoli di un torneo importante).

Questa volta parlerò della stupidità (da wikipedia: generalmente lo stupido è colui che ripete inconsciamente i propri errori, è incapace di correggerli, regolamentarsi) degli avversari e di come approfittarne.

Visto il repentino calo delle temperature avevo l'esigenza di acquistare una maglia per correre adatta alla stagione, ne avrò una ventina ma ogni scusa è buona per un gadget in più, le nuove tecnologie ipertraspiranti e riscaldanti sono un invito che un runner non può non cogliere! Entro in un negozio di sport che so avere una delle mie marche preferite, la commessa inesperta e un pò svogliata cerca di aiutarmi, mi chiede la taglia e si dirige nel retro; torna poco dopo con due maglie a maniche lunghe di dimensioni elefantiache, non esagero quando dico che Greg "Fossilman" Raymer ci avrebbe ballato dentro! Penso che le abbia preso per farmi vedere il modello, le appoggia sul tavoloe non dice nulla, io le osservo e dico:"Carine, io porto la medium però" e lei ribatte:"Queste sono medium!"...alzo la maglia, la mia apertura di braccia ne teneva giusto giusto le spalle e vedo che l'etichetta dice effettivamente medium, mi esce un:"ma non è che l'etichetta è sbagliata?", la ragazza risponde:"Non penso, è l'etichetta! E comunque veste abbastanza largo"" e poi continua con la sorprendente:"La vuoi provare?" al che mi coglie impreparato, la mia faccia è quella di colui che vede un avversario fare check al river con poker d'assi! Nella mia testa gira il pensiero:"Oh demente, non lo vedi che questa è una XXL che potrei vestirmi con una sua manica e che hanno stampato l'etichetta sbagliata?" invece decido per un più diplomatico:"non ha un altro modello?", lei torna nel retro e si ripresenta con un'altra maglia, questa volta di dimensioni a me consone: stessa marca, stessa tipologia, stessa...taglia, semplicemente una vera medium!

Le due maglie di prima erano rimaste sul tavolo e non riesco a non cadere nella tentazione, appoggio la nuova maglia su quella precedente e, senza esagerare, l'intero capo stava nello spazio che va dalla spalla alla zip centrale della fantomatica medium di prima! La commessa, di ghiaccio, dice:"Sono modelli diversi!".

Ieri sera invece entro in gelateria per togliermi un curioso sfizio, facevano 5 gradi all'esterno ma necessitavo un gusto freddo in corpo, ovviamente il negozio è deserto e la ragazza dietro al bancone mi serve celermente, prendo una confezione da asporto molto piccola, circa 300 grammi, scelgo i gusti (prendo sempre i soliti ma non so perchè il momento della decisione ha un qualcosa di complicato) lei riempie la vaschetta, la chiude mi dice il totale e poi fa la seguente domanda:"Desidera altro?", mi guardo intorno, è una gelateria, vendono solo gelato, ho preso la confezione da asporto più piccola tra quelle disponibili quindi non ho ospiti, di cosa potrei avere bisogno? chi è che in gelateria prende più cose? Non è una gastronomia dove uno dice:"Bhe mi dia anche un etto di crudo!", forse si aspettava "Facciamo un'altra vaschetta con un pò di stracciatella!", rispondo con un anonimo:"no grazie, sono a posto così!".

Cosa insegnano questi due aneddoti? Che molte volte le persone agiscono replicando consuetudini abituali senza adattare la logica di pensiero al singolo avvenimento ma generalizzando sempre, quindi quando la generalizzazione è sbagliata nel caso individuale l'effetto è macroscopico.

Come ne traiamo vantaggio giocando? Molto semplicemente: ricordiamoci sempre i concetti di ignoranza e stupidità, spesso girano accoppiati, colui che farà un errore senza sapere che lo sta facendo molto probabilmente lo replicherà!