Quando ho fatto la scelta di dedicarmi al poker full time non potevo minimamente pensare a quello che avrebbe comportato la gestione dell’immagine di “Luisgallo”.
Inizialmente pensavo infatti che avrei passato le giornate davanti ai mie schermi a “grindare” su 20 tavoli e fare qualche apparizione negli eventi live, invece il successo di bwin Poker Island, i miei risultati e la presenza in altre trasmissioni televisive hanno fatto sì che il gioco fosse solo una parte della mia giornata e che altri impegni subentrassero nella mia vita.
Tra questo, una cosa sicuramente inaspettata inizialmente ma di immensa soddisfazione è il dialogo e il confronto con coloro che mi stimano come giocatore, anzi mi scuso se a volte non rispondo nelle varie chat ma non riesco a seguire tutto!
Tra questi sostenitori (non riesco a definirli fans!) ce n’è uno speciale, è un bimbo di 7 anni di nome Claudio il cui papà è appassionato di Poker; sono andato a trovarlo recentemente a Padova portando qualche ricordo dalle WSOP e un pallone firmato dai giocatori del Milan!
Claudio sta giocando il suo personalissimo torneo dove, come nel poker, conta la forza ma anche la fortuna, la pazienza ma anche la rabbia di voler vincere di non lasciarsi abbattere da un bad beat e soprattutto dal lasciare lontano il “tilt”; Claudio è sulla strada giusta per diventare un campione!
Forza Claudio!

Un tifoso veramente speciale






