Tante volte per occhi inesperti le differenze, prese singolarmente, sono pressoché indefinibili, è l’insieme totale che rende il prodotto inferiore: un centrocampista di una squadra della categoria cadetta non è di tanto inferiore ad un normale giocatore di serie A (fuoriclasse esclusi) e probabilmente non sfigurerebbe anche se magari ci mette quel mezzo secondo in più a fare il passaggio che è quei 30cm più impreciso e se tira in porta la palla passa a mezzo metro dal palo piuttosto che a una spanna, ma in fondo sono piccole cose. Se però al centrocampista mettiamo un difensore che anticipa l’attaccante una volta in meno e un attaccante che quando scatta è mezzo secondo più lento etc la musica cambia.
Lo stesso concetto vale per il cinema, un B-movie ha attori un po’ meno bravi, sceneggiatori un po’ più scarsi, registi meno illuminati e il risultato è un film a volte inguardabile.
Proprio qui volevo arrivare.
Perché si deve guardare un B-movie? Perché si deve guardare una partita di calcio di una serie inferiore? Togliamo le nicchie di appassionati restando sulla massa di pubblico generico, è ovvio che non c’è un interesse sufficiente a giustificare la produzione che spesso è quindi in perdita economica.
Qualcuno di voi forse avrà già capito dove voglio arrivare, cosa succede nel poker quando giochiamo il nostro B-game? Prima di tutto dobbiamo identificare il B-game che non è tornare a casa ubriachi, accendere il PC e andare all-in a casaccio per poi rendersi conto di aver perso tanto, il B-game è a tutti gli effetti qualcosa di molto simile ai due esempi citati precedentemente: facciamo tutto quasi bene!
Il B-game è subdolo, non sempre è riconoscibile, anzi spesso a fine giornata non ce ne rendiamo neanche conto perché la sessione di gioco è stata fortunata e magari finiamo in pareggio quando invece avremmo dovuto vedere un bel segno meno.
Quali sono i segnali? Quando ci si innamora delle mani (tipico esempio quando si ha KK ed esce un A e ci si mette in testa che l’avversario, che continua a puntare, non ce l’abbia!), quando si cercano i bluff con la certezza di essere chiamati, quando si gioca un pochino più aperti del normale etc, presi singolarmente questi episodi capitano anche quando si gioca bene ma anche in questo caso se messi tutti insieme abbiamo un disastro!
È ovvio che non si può evitare la stessa sorte di un produttore di B-movie o di un presidente di una squadra di calcio minore: dover toccare il portafoglio!
La bravura del giocatore sta nel capire quando si sta giocando da serie B e fermarsi immediatamente cercando di capire dai sintomi quali sono le cause (sto chattando con gli amici mentre gioco, ho avuto un diverbio personale e non sono concentrato, sono particolarmente stanco, etc), l’obiettivo è quello di giocare per vincere l’Oscar o il campionato e non di fare la fine della Cavese o di qualche attricetta passata nel dimenticatoio!
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