Odio a parte, noto un fenomeno nuovo, l’augurio collettivo sui social network: dopo le mie apparizioni in TV e i successi pokeristici il numero dei miei contatti su Facebook è lievitato fino a toccare quasi 1000 amici, la cosa mi fa piacere, nel limite del possibile rispondo a tutti quelli che mi scrivono, se non lo faccio o non rispondo in chat sono veramente impegnato; questo per dire quanto ugualmentemi renda felice ricevere una quantità infinita di auguri, anche da persone sconosciute.
A metà giornata ne conto già 40! Un tempo dovevo spendere un patrimonio per organizzare una festa e riceverne altrettanti.
Il compleanno è la più strana delle feste: tutti lo festeggiamo ma nessuno riesce a mettersi nei panni del festeggiato! Mi spiego meglio: il proprio compleanno è un giorno unico (tralasciando chi per motivi strani non lo vuole festeggiare) ma non è comune come il Natale dove tutti contemporaneamente proviamo la gioia del festeggiamente, in questo caso la gioia è molto privata anche se spesso si festeggia in gruppo, è un momento dedicato al culmine dell’egoismo: il proprio ristorante preferito, i regali, i desideri, i vizi, ma per chi ci sta accanto è una giornata normale e per quanto noi ci possiamo sforzare di far capire quanto “anormale” sia per noi è impossibile poter condividere equamente la gioia, stessa cosa succederà a parti invertite.
Il compleanno è come il torneo di poker perfetto: si vincono tutti i coinflip, si chiama con mani marginali e si colpisce alla grande il flop, si scoppiano gli AA e quando si bluffa non si viene mai beccati! Una volta all’anno succede a tutti no? Quella sensazione di essere al centro del mondo…almeno una volta in un anno!
Sono passati 20 minuti e il conto è arrivato a 49, grazie a tutti!
No related posts.






