09:50 UTC April 6, 2010 aleao85

Ci sono situazioni in cui l’irrazionalità’ fortunatamente non ha la meglio sulla logica del pensiero.

E’ pasqua e nonostante non sia schiavo di un lavoro fisso mi tocca salire in macchina e portare la famiglia al mare, mai il detto "questa casa non e’ un albergo" fu più azzeccato. Parto il sabato pasquale direzione Alassio, l’arrivo previsto per le 5 e’ perfettamente calcolato sugli orari di un 14mesenne (si dice così?), alla fine sono 220km, tragitto accettabile e ormai rodato. Il vantaggio di avere una casa rispetto alle comodità’ di un albergo sta...prima della fine del blog immagino che mi verranno in mente! Ok normalmente c’e’ più spazio e la possibilità di non dover partire come se fossimo in mezzo ad un trasloco, questo però a me non accade, la macchina e’ stracolma, forse la finta pianola con finto microfono del bambino non era del tutto indispensabile?

Pazienza, alla fine mi rassegno, una volta effettuato il Tetris dell’immagazzinamento delle valigie nella pur spaziosa vettura mi metto in viaggio.

Piove.

Si perché se uno che può andare al mare quando vuole decide di andare il week end di Pasqua e’ giusto che minimo si becchi acqua a catinelle.

Fino a questo momento però è tutto nella norma, nulla che non poteva essere previsto, per chi gioca ora ci troveremo di fronte ad una situazione non ricorrente ma che forse prima o poi tutti abbiamo vissuto: vi è mai capitato di alzare le carte e confondere la mano con un’altra? Ad esempio avere 98 e pensare di avere coppia di 9? Giocare la mano e solo alla fine rendersi conto dell’errore…quanto ci si sente stupidi?


Immaginate aver riempito una macchina, viaggiato per due ore, trovarsi sotto la pioggia, aver svuotato la macchina e quando la chiave non gira nella serratura rendersi conto di aver preso il mazzo sbagliato! Tralascio i successivi cinque minuti. Ora si trattava di prendere una decisione molto veloce, le opzioni non erano poi tante: ritornare a casa, lasciare la famiglia in un albergo e sobbarcarmi il doppio viaggio da solo, scassinare casa con la consapevolezza che un mazzo di scorta fosse all’interno.

Alla fine ho optato sulla più razionale delle tre che ovviamente è anche la più costosa, preso camera in albergo e sobbarcato il viaggio, fare un altro viaggio con un bambino era improponibile ma scassinare la porta del terrazzo era una scelta fattibile, in fondo avrei risparmiato la camera d’albergo, cinquanta euro di autostrada e altrettanti di benzina, la riparazione del vetro non mi sarebbe certamente costata così tanto, inoltre avrei risparmiato quattro ore del mio tempo libero e una faticaccia. Torniamo all’esempio del poker : quando giochiamo la mano sbagliata (può succedere anche online con un misclick), abbiamo alcune opzioni, fare check e poi fold al flop che non ci ha aiutato o intraprendere la via del bluff, dal momento che siamo in gioco per caso perché non portarsi a casa il piatto.

Tra le due opzioni ce n’è anche una intermedia, ovvero provare un bluff al flop e poi mollare se vediamo resistenza, alla lunga questa rischia di essere la peggiore e sarebbe stato come fare tutto il viaggio di nuovo con la famiglia (chi non ha figli non sa cosa voglia dire avere un esserino irrequieto che urla in macchina!). La scelta razionale quindi è quella di accorgersi dell’errore e non investire più nulla nella mano, questa è ovviamente la più cara perché in pratica non ha possibilità di vittoria e quindi rimane un investimento a fondo perduto, ma l’elaborato bluff?

Quello può salvarci la situazione, una mossa errata che si trasforma in un’ arma a nostro vantaggio, nel mio caso la possibilità di entrare in cinque minuti risparmiando anche del denaro, ma che succede quando arrivati al river il nostro avversario ci chiama e l’elaborato bluff si rivela letale per noi stessi? Lascio a voi la riflessione ma non sarebbe stato tanto diverso quanto la mia reazione quando la mattina dopo, finalmente entrati in casa, mi sono accorto che le chiavi di scorta non c’erano!