Arrivo giusto in tempo al Casino' di Sanremo per pranzare con alcuni amici trovandomi a fianco niente di meno che Greg "Fossilman" Raymer ex Campione del mondo nel 2005 che con i suoi 200kg e' sempre una figura carismatica!
Prendo il mio ticket e mi avvicino all'area gare, 60 tavoli preparati che per chi non e' stato al WSOP e' comunque un bello spettacolo; mi siedo al tavolo 11 seat 3, sperando di trovarmi 9 giocatori italiani volenterosi di donare le loro chips a me e invece la prima sorpresa della giornata: su 10 giocatori un solo italiano che si rivelera' un giocatore chiusissimo; e gli altri? Ben 5 scandinavi, uno spagnolo e due americani, di questi ben 3 erano professionisti affermati...bene!
Molti non sanno quanto possa essere noioso giocare con gli scandinavi, questi sono iper aggressivi e giocano ogni genere di mano, sono pero' anche mediamente preparati e quindi difficili da incastrare giocando in modo solido.
I bui sono 25-50 e s gioca on 10,000 chips, le prime orbite sono chiusissime, non si vede un flop, ma non ci vuole tanto perche' si scateni la bagarre e rotti gli induci non si vede un flop senza un raise e un reraise!
La prima mano che decido di giocare e' dal Big Blind, mi trovo 5♠ 6♠ e chiamo il raise dello spagnolo e un call del bottone, su un flop 2 5 9 faccio check raise alla continuation bet dello spagnolo (dopo il fold del button), lui ci pensa e chiama, il turn e' un A e facciamo entrambi check mentre al river lui mi spara un bet di meta' piatto e passo, sono convinto che il mio check raise fosse corretto.
Successivamente gioco una mano discutibile, chiamo dal bottone un raise di un americano, ho 4♠ 2♠ e il flop viene AJ7 rainbow, lui fa check e decido quindi di rappresentare un A facendo un bet, lui ci pensa un po' e chiama, avra' il J? Forse anche KK o QQ, ovviamente anche un asso, il turno porta un altro J, ora la mano e' piu' semplice, lui puo' perdere anche se ha l'asso, fa ancora check e i proseguo con un altro bet, ci pensa ancora un po' e chiama, a questo punto ogni coppia altra avrebbe passato, AK non giocherebbe cosi' passivo, forse proprio AJ? il river e' un innocuo 5 e lui fa check per la terza volta, ora sono sicuro che non abbia un J, avrebbe sicuramente fatto un bet per valore, decido di continuare con la mia linea e faccio il terzo bet, lui ci pensa almeno 3 minuti, poi chiama e gira A9...ci si sente molto stupidi quando un bluff viene scoperto ma a volte e con certe logiche bisogna provarlo, aveva senso a questo punto del torneo? Forse no.
Ho 6000 chips, ancora molto margine di manovra.
Due mani dopo faccio raise con AQ da mid position, il button fa un reraise e io passo, lui gira 68s...dannati scandinavi!
Una mano importante avviene appena dopo, lo spagnolo fa raise a 150 da mid position, un finlandese super aggressivo fa 450 dal cut off e un americano un po' calling station fa call dal button, io giro TT dal big blind e penso al da farsi: potrei fare call ma difficilmente sarei pagato da giocatori cosi' aggressivi in caso di set e giocare TT fuori posizione e' una pessima scelta, inoltre probabilmente e' la mano migliore, decido quindi per un raise a 1800, spagnolo e finlandese foldano velocemente mentre l'americano chiama, al flop cadono 789 e con le mie 4000 chips rimaste posso solo andare all in, l'americano passa velocemente.
Sono ancora in corsa.
I bui salgono a 50-100 ed ecco un'altra mano strana contro lo spagnolo (che si rivelera' in seguito una scheggia impazzita) che fa il solito raise da mid position, ancora con 56s chiamo dal big blind e il flop e' 969 con due fiori in tavola, ripeto la mano gia' giocata e opto per un check raise a un suo molto probabile continuation bet, infatti ecco 450 chips puntate, contrattacco con 1550, lui chiama; a questo punto la situazione e' identica a quella precedente ma questa volta e' un J al turn e decido di continuare nell'aggressione, potrei vincere la mano subito rappresentando un 9 e avere valore a showdown con il mio 6 e quindi faccio un bet di 2100, lui ci pensa moltissimo e mi chiama, un 8 al river non cambia nulla, faccio check e lui mostra T9 per un tris floppato.
L'unica vera mano mi arriva pochissimo tempo dopo, faccio reraise con JJ all'americano dell'A9, questa volta passa subito.
Perdo ancora qualche chips quando sono io a foldare AJ a un reraise di uno svedese chiusissimo.
La mano cruciale arriva poco prima del break, faccio raise dal CO con 77 e lo spagnolo da big blind mi fa reraise, vista l'aggressivita' dimostrata ero quasi sicuro di essere davanti al suo range e sono andato all in, lui ci pensa mezza frazione di secondo e chiama con AQ, chiamata dubbia, al flop subito una Q mi taglia le gambe ed eccomi uscire molto prematuramente dall'EPT.
Ho giocato diversamente dal mio stile ma non volevo farmi schiacciare dall'aggressivita' del tavolo, non ho quindi rimpianti su questo, l'unico dispiacere e' il non aver trovato avversari piu' facili visto la media generale.
Tornato a casa la sera dopo ho avuto subito modo di rifarmi abbondantemente arrivando molto avanti in due importanti tornei domenicali tra cui il Seconda Possibilita' di Bwin, questo mi ha fatto riprendere subito la fiducia e mi sento molto carico per Montecarlo!
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